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Palazzolo Acreide Città Patrimonio dell'Umantà |
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Monumenti |
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...Le due chiese principali di
Palazzolo
Acreide
sono esempi particolarmente rappresentativi della ricchezza e del
potere delle locali confraternite, al cui fondamentale ruolo si
attribuisce buona parte della ricostruzione dello spazio sacro dopo il
terremoto, non solo a Palazzolo, ma nell'intero Val di Noto. Attraverso
i propri rettori e procuratori,
le confraternite promuovono suppliche e svolgono mediazioni assidue con
la Diocesi di Siracusa per il rilascio di licenze di
"riparo" e ripristino degli edifici danneggiati, affidati
all'abilità delle maestranze locali. Amministrando notevoli capitali,
le confraternite estendono il loro controllo in tuta l'area di
pertinenza delle chiese e del relativo quartiere, gareggiando ciascuna,
ai fini di affermare la supremazia della propria parrocchia rispetto
alle altre.La competizione che si traduce nella ricchezza delle
architetture e degli apparati decorativi, è anche un indicatore dei
rapporti tra gruppi contrapposti della società del tempo: la più
conservatrice aristocrazia, che si identifica nel quartiere di San
Paolo, e i nuovi ceti urbani (artigiani, commercianti,
professionisti ,nuovi proprietari terrieri) che riconoscendosi nel
quartiere di San Sebastiano, promuovono in questo sito
l'ampio sviluppo post-1693.
L'opera dei capimastri e architetti attivi a Palazzolo e le vicende
stesse della ricostruzione della città condensano in modo significativo
i caratteri della rinascita dei piccoli borghi feudali del Val di Noto.
I due edifici sono di rilevante valore per i caratteri architettonici
complessivi e soprattutto per la consistenza dell'apparato
decorativo-scultoreo che li caratterizza, frutto della cultura delle
maestranze locali, elemento identificativo dell'architettura iblea di
epoca post-sismica.
le due chiese sono inoltre di particolare interesse per la forte valenza
urbana che riescono ad esprimere, dal momento che costituiscono,
ciascuno a suo modo, e con caratteri propri, una "quinta"
scenografica capace di indentificare, con la propria mole, non solo
l'ambito della piazza, ma perfino il relativo quartiere, cui danno il
nome... |
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tratto da: La Valle del Barocco
Le città siciliane del Val di Noto "Patrimonio dell'Umanità.
Domenico Sanfilippo Editore |
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Periodo
greco - Akrai -
L’antica colonia di Akrai ,
secondo l’indicazione di Tucidide, fu fondata da coloni
corinzi intorno al 664/663 a.C.,settant’anni dopo la
fondaione di Siracusa.
La cittadina fu portata alla luce da un’accurata campagna di
scavi condotta dal barone Gabriele Judica, benemerito e
indimenticabile patrizio locale. Da allora, salvo pochi
interventi di Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea , a disdoro di
tutti, “il sito non è piu’ stato oggetto di scavi
sistematici”, malgrato sia da considerare “campo
ferace di promesse che mira ad affondare in queste zolle il
piccone e ad estendere lo scavo oltre i ristretti limiti
dell’esplorazione dello Judica” ( Bernabò Brea). |
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~Teatro greco~ |
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Realizzato
nel III secolo a.C., è un teatro di piccole dimensioni,
circa 600 posti, in parte scavati nella roccia. Si compone
di dodici gradini e di nove cunei ed è stato in parte
modificata in epoca romana e bizantina. |
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Definito da Ettore Romagnoli
teatro del cielo, a rendere il particolare effetto di
sospensione tra cielo e terra che regala al visitatore, da
esso è possibile godere di una straordinaria vista sia delle
valle dell’Anapo che dell’imponente Etna. |
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~Bouleuterion~ |
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Nei
pressi dell’asse viario, il bouleuterion sede del consiglio
cittadino, era colle-gato al teatro tramite un passaggio
coperto. Costituito da una cavea a sei scalini, s’iscrive in
un’ area rettangolare di 7,60 – 7,10 m. |
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~Intagliata e
Intagliatella~ |
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Le
cave di pietra (latomie) ad est del teatro furono luoghi di
culto per i morti eroicizzati. |
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~Strada
ellenistico-romana~ |
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Era
un’ asse viaria che attra-versava il centro abitato di Akrai
collegando la porta siracusana a quella selinuntina.
Lastricata in pietra lavica è lunga 250 m. e larga 4m. |
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~Santuario
rupestre dei Santoni~ |
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Dodici
grandi rilievi intagliati nella roccia, testimoniano il
culto degli acrensi per la dea Cibale (Magna Mater).
Risalenti al III secolo a. C., si trovano ai piedi del colle
dove sorgeva Akrai. |
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“piu’
completo e piu’ vasto complesso di figurazioni relative al
culto della Magna Mater che il mondo antico ci abbaia
lasciato…” “un monumento singolarissimo, di grande interesse
per la storia delle religioni del mondo antico. Si trata
infatti del maggiore santuario finora noto, dedicato al
culto di Cibale, la gran madre degli dei …”
( Bernabò Brea). |
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Periodo
bizantino |
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~Ipogei
bizantini~ |
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Le
maggiori testimonianze di questo periodo si trovano
nell’area dell’intagliata e dell’ intagliatella che
ospitavano numerose sepolture cristiane. |
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Periodo normanno |
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~Borgo
medievale del castello~ |
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Il
castello, sorto sulla collinetta che domina la valle dell’Anapo,
vide fiorire nel periodo medievale intorno a sé il quartiere
della Giudecca. |
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Periodo
barocco |
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~Palazzo
Caruso(Iudica)~ |
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Costruito
agli inizi del ‘700 ospita una lunghissima balconata
sostenuta da splendidi mensoloni con maschere barocche. |
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~Palazzo
Judica, palazzo Pizzo, palazzo Pricone, palazzo Zocco~ |
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Sorti
sulle principali vie che attraversavano Palazzolo Acreide,
sono il frutto della riconfigurazione urbanistica del dopo
terremoto del 1693. Tutti questi palazzi esprimono nei
decori il gusto barocco tipico della Sicilia d’inizi ‘700. |
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Chiesa di San
Paolo |
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La
Chiesa di S.Paolo
in data 28/06/02 è stata inserita dall'apposito Comitato
dell' U.N.E.S.C.O nella lista dei siti Patrimonio
dell'Umanità, è attribuita a Vincenti Sinatra e ha una
struttura a torre distribuita su tre ordini coronati
da diverse statue d’apostoli e santi. |
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~Chiesa dell'Annunziata~ |
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E’
la più antica chiesa di Palazzolo Acreide e fu ricostruita
nel ’700 con uno straordinario portale barocco, con due
colonne tortili binate decorate da frutta e viti. Qui era
custodita la celebre Annunciazione di Antonello da Messina
ora a Palazzo Bellomo di Siracusa. |
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Chiesa di San
Sebastiano |
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La
chiesa di S.Sebastiano in data 28/06/02 è stata
inserita dall'apposito Comitato dell' U.N.E.S.C.O nella
lista dei siti Patrimonio dell'Umanità.
Fu riedificata nel 1702
con una facciata di profilo piramidale in tre ordini
decrescenti. L’ampia scalinata ottocentesca, oggi, ne esalta
la proiezione verticale.
SitoWeb |
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~Chiesa dell'Immacolata~ |
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Il
profilo convesso della facciata denuncia un gusto
borrominiano insolito nell’ architettura della città.
All’interno ospita una Madonna con Bambino di Francesco
Laurana. |
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L'ottocento
e il Liberty |
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~Giardino
pubblico~ |
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Iniziato
nel 1880 per volontà del barone Gabriele Judica e del barone
Vincenzo Messina, ospita due sculture del Giuliano. |
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~Palazzo del
Municipio~ |
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Progettato
nel 1908 dall’ingegnere Paolino da Modica e dal geometra
Portuese, è l’esempio maggiore dell’abilità tecnica delle
maestranze locali agli inizi del ‘900. |
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~Cimitero
monumentale~ |
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In
sintonia con gli stili di metà ottocento, il cimitero vede
nelle maggiori cappelle gentilizie un fiorire di neogotico,
eclettico e neoclassico. |
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~Liberty~ |
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E’
frequente trovare per le vie della città, sottobalconi e
portali decorati in stile vegetale o geometrico,
riecheggianti il motivo del colpo di frusta o del disco di
gusto secessionista. |
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Contemporaneo |
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~Casa-Museo di
A. Uccello~ |
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La
Casa Museo fondata da Antonino Uccello nel 1971 è uno dei
maggiori musei etnoantropologici d’Italia. Propone la
ricostruzione di ambienti tipici della cultura contadina del
sud est della Sicilia e una vasta raccolta d’oggetti d’uso
domestico e contadino tipici della cultura popolare del ‘800
e ‘900. |
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~Costruttivo
Akrai~ |
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E’
un’opera di straordinario interesse che integra scultura e
paesaggio. Tipica della poetica artistica di Nicola Carrino,
trova nello spetta-colare colpo d’occhio della valle dell’Anapo
una collocazione emblematica |
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