
Akrai l'antica colonia secondo l’indicazione di Tucidide, fu fondata da coloni corinzi intorno al 664/663 a.C.
La cittadina fu portata alla luce da un’accurata campagna di scavi condotta dal barone Gabriele Judica, benemerito patrizio locale. Da allora, salvo pochi interventi di Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea , a disdoro di tutti, “il sito non è piu’ stato oggetto di scavi sistematici”.
Il Teatro Greco - Realizzato nel III secolo a.C.,
è un teatro di piccole dimensioni, circa 600 posti. Si compone di dodici gradini e di nove cunei ed è stato in parte modificata in epoca romana e bizantina.Da esso è possibile godere di una straordinaria vista sia delle valle dell’Anapo che dell’imponente Etna.
Nei pressi dell’asse viario, il bouleuterion sede del consiglio cittadino.
I santoni dodici grandi rilievi intagliati nella roccia, testimoniano il culto degli acrensi per la dea Cibale (Magna Mater). Risalenti al III secolo a. C., si trovano ai piedi del colle dove sorgeva Akrai.
“piu’ completo e piu’ vasto complesso di figurazioni relative al culto della Magna Mater che il mondo antico ci abbaia lasciato…”
La Chiesa di S.Paolo in data 28/06/02 è stata inserita dall'apposito Comitato dell' U.N.E.S.C.O nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità.
La chiesa dell'Annunziata e la più antica chiesa di Palazzolo Acreide e fu ricostruita nel ’700 con uno straordinario portale barocco, con due colonne tortili binate decorate da frutta e viti. Qui era custodita la celebre Annunciazione di Antonello da Messina ora a Palazzo Bellomo di Siracusa.
La chiesa di S.Sebastiano in data 28/06/02 è stata inserita dall'apposito Comitato dell' U.N.E.S.C.O nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità. Fu riedificata nel 1702 con una facciata di profilo piramidale in tre ordini decrescenti. L’ampia scalinata ottocentesca, oggi, ne esalta la proiezione verticale.
La Casa Museo fondata da Antonino Uccello nel 1971 è uno dei maggiori musei etnoantropologici d’Italia. Propone la ricostruzione di ambienti tipici della cultura contadina del sud est della Sicilia e una vasta raccolta d’oggetti d’uso domestico e contadino tipici della cultura popolare del ‘800 e ‘900.