
L' origine
abitativa del sito risale al 664 a. C. quando coloni
siracusani fondarono Akrai come caposaldo strategico e luogo
di soggiorno. La città greca godette di grande vitalità
culturale, com’è testimoniato dal teatro e da numerosi
templi,e da una notevole rilevanza politica ed economica.
Questo ruolo
commerciale, dovuto al vantaggio di trovarsi sulla
direttrice che univa Siracusa ad Agrigento, procurò anche
una parziale autonomia politica che spiegherebbe il
ritrovamento di un bouleuterion collegato al teatro. La
conquista romana del 214 a. C. provocò, invece, un
sostanziale ridimensionamento delle ambizioni della città
tanto da bloccarne lo sviluppo
urbano e trasformare le
latomie dell’Intagliata e dell’Intagliatella in
Ipogei.
La
caduta dell’impero romano e le invasioni barbariche, fecero
rientrare Akrai nell’orbita bizantina. Dopo l’invasione araba la
città fu ricostruita in periodo svevo-normanno intorno al
castello che sorgeva nella parte meno alta del monte. Questa
nuova posizione determina ancora oggi la zona bassa della
città. Da allora prendono avvio quelle gestioni baronali e
principesche che trasformarono Palazzolo in uno dei più
importanti centri agricoli e artigianali degli Iblei.
L’evento che,
però, da ancora oggi da il volto alla città è la
ricostruzione barocca dopo il catastrofico terremoto che
colpì la Sicilia sud orientale nel 1693. Fiorisce così
l’odierno assetto urbanistico fatto di vie impreziosite da
splendidi palazzi nobiliari e da scenografiche piazze dalle
chiese come quinte di pietra. L’ottocento vide illustri
intellettuali come
il barone Gabriele Judica che riportando alla luce il teatro
greco e parte di Akrai divenne regio custode delle
antichità.
In
questo
clima di rinascita d’interesse per le radici greche di Palazzolo
si determinò la decisione del consigliocomunale che nel 1862 oppose al nome di Palazzolo,
già dovuto alla presenza del palazzo di Gerone, quello di
Acreide per sottolineare il legame che univa le antiche
genti alle nuove. Oggi questa cittadina può vantare,
inoltre, uno splendido liberty frutto della raffinata
abilità delle sue maestranze.